scodinzolando e allora una carezza gliela lasciavo sempre, con la ripromessa di correre a lavarmi le mani da qualche parte, anche perchè oltre a puzzare, lasciava catrame nero tra le dita: era un ragazzo di strada, beato lui.
Ti sembra che le cose vadano male? Berlusconi ha vinto ancora una volta le elezioni? La vita diventa ogni giorno più cara? La violenza è sempre più frequente e sempre più cruenta? Non si può più star tranquilli? Si stava meglio quando si stava peggio? Non ci sono più le mezze stagioni? Nessun problema! Da oggi puoi stare tranquillo: SuperOpo è pronta a sconfiggere le forze del male, SuperOpo salverà il mondo, proprio come ha fatto oggi con quel ragazzino indifeso e cicciottello preso di mira da due bulletti sull'autobus: ferma al suo sedile ha intimato "la fate finita?!" e, senza batter ciglio, ha evitato che uno stupido scherzo adolescenziale finisse in tragedia. Cosa stai aspettando? Schiocca le dita se sei in difficoltà: SuperOpo salverà anche te!
I miei sogni ricorrenti ultimamente non sono quella che si definirebbe la fine del mondo o, meglio, lo sono in un senso decisamente e tristemente letterale. Sogno cose che mi sbarrano gli occhi all'alba - più o meno un cinque minuti prima che mi suoni la sveglia - e sogno cose che mi lasciano provata la giornata intera. Sogno mani su corpi sbagliati e voci che non voglio ascoltare, chiusure infantili di timori che inevitabilmente se ne stanno a galla, quando un giro di chiave non basta a lasciarle fuori. Sogno me sulla poltrona del dottore che analizzo il mio inconscio e facilmente giungo a rivelare a me stessa il perchè di tutti quei baci rubati e la voglia di fuga che mi stramazza il cuore in un singhiozzo. Sogno il dolore al petto che realmente mi blocca il respiro. Sogno il sapore di plastica nell'acqua che ho bevuto prima di andare a dormire e sogno di non volermi mai svegliare, perchè il finale della storia mi incuriosisce. Sono fragile quando sogno: la maschera che indosso ad occhi aperti riposa sul comodino e, a luci accese, un pezzo di lei rimane lì, mentre io sogno di non volere più dormire per non dovermi svegliare ancora, ancora ed ancora una volta, frantumata in sempre più piccoli pezzi.
Spaghet TI
TO vaglia
Posa TE
Insala TA
Tet TEQuesta notte, un sogno meraviglioso è venuto a tenermi compagnia. Nel mio mondo onirico, che secondo la teoria disneyana dovrebbe equivalere al mio inconscio desiderio, io ero io ed avevo in corpo un male incurabile, o meglio, curabile in un'unica maniera, non troppo conveniente, per la verità: il morbo che m'attanagliava non so ben dir cosa fosse, ma certo è che poteva essere tenuto a bada esclusivamente grazie ad una costante alimentazione a base di carne umana
. Felicità delle felicità! Infermieri e medici bussavano alla mia porta con cadaveri freschi freschi di giornata ed io, consumata nel profondo, mi appropinquavo a cibarbene con tanto di forchetta e coltello, un po' alla griglia, qualche pezzettino al forno e due o tre ditina alla piastra...se vi state impressionando, provate a immaginare me, che volevo soltanto passar dalla notte al giorno
.
Ma ecco che il ritmo della storia subiva un drastico colpo ed i medici non trovavano più pane per i miei denti. Si sa: la qualità di vita migliora, il tasso di morte diminuisce, l'età media si alza ed io, poverina, ero costretta a pagarne le conseguenze con la mia stessa vita. Ma, tomo tomo calmo calmo, giungeva anche il colpo di scena! L'ospedale aveva una soluzione per me: d'ora in avanti, i detenuti sarebbero stati messi a mia completa disposizione
. La cosa non mi entusiasmava, sapete? Ero stanca di tutto questo: e se mangiando la loro carne, fossi diventata cattiva come loro? E se non si lavavano i detenuti? E i tatuaggi? Erano commestibili i tatuaggi? Decisa, afferravo la cornetta del telefono per annullare tutto, ma proprio in quel momento, bussavano alla porta
: l'infermiera, sorridente, avanzava e mi porgeva una torta di ciliegie
, poi cambiando espressione, sussurrava:
- E' John! Ho cercato di non renderti troppo difficile questa situazione -
- Rendendolo una torta alla frutta?!
-
Qui mi sono svegliata, per fortuna, ovviamente tutta sudata eccetera eccetera. E' venerdì santo, oggi: non ho speranze di sopravvivere.