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L'inflazione

venerdì, 02 maggio 2008 14:54 in Sonnambulismo Acuto
L'inflazione è un aumento continuo e generalizzato del livello dei prezzi. La prima conseguenza ne è la perdita di valore della moneta. Si distinguono tre tipi di inflazione:
  • Strisciante: lenta e continua, a basse percentuali;
  • Galoppante: di media portata. E' un aumento sempre crescente;
  • Incontrollata: di dimensioni devastanti, essa dà vita ad un circolo vizioso, in cui le parti coinvolte non riescono a trovare un accordo di pacifica soluzione e si abissano nel turbine della spirale inflazionistica, irrimediabilmente lontani dalla ripresa economica.

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Good night, Pippo!

lunedì, 28 aprile 2008 17:40 in Dormi e sogna
Il cane più bello del mondo è Iole, si sa, ma subito dopo, in degnissima seconda posizione sedeva indiscusso il buon Pippo, re della piazza.
Pippo era grosso e possente, marroncino, quasi sul rosso. Qualcuno lo chiamava "Piccolo Aiutante di Babbo Natale", per la forte somiglianza con la star-tv, ma lui non si girava se non dicevi "pippo" e a volte neanche se lo dicevi. Era sporco e se lo accarezzavi ti puzzavano le mani. Quando faceva caldo, lo trovavi maestosamente immerso nella fontana, che ovviamente altro non era che la sua vasca da bagno.
Pippo era dolce e teneroso. Abbaiava alle apette, tanto da sembrar cattivo, ma solo da sembrare, perchè in realtà non ci credeva neanche lui. Quando la mattina uscivo presto per andare a lavorare, mi accoglieva nella piazza deserta scodinzolando e allora una carezza gliela lasciavo sempre, con la ripromessa di correre a lavarmi le mani da qualche parte, anche perchè oltre a puzzare, lasciava catrame nero tra le dita: era un ragazzo di strada, beato lui.
Una volta, per dispetto, qualcuno lo rapì e lo portò nella piazza di un altro paese, senza ingenuamente calcolare la celebrità dell'inconsapevole vittima: anche lì sapevano dov'è che stava il trono originario di Pippo e subito gli onesti cittadini lo riportarono nel suo regno.
Pippo aveva i suoi anni e ormai ci vedeva poco e zoppicava, ma un re è un re e la piazza era ancora sua. L'ho pensato, sapete? "chissà quanto durerà ancora?", però essere investiti quando è già iniziato il conto alla rovescia verso una degna morte naturale non dev'essere bellissimo.
Hanno ammazzato il re nella sua reggia e oggi la reggia vuota piange il suo re.

Grazie a LivornoQueen per la foto, che neanche a farlo apposta porta nome "good night".

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SuperOpo in azione

sabato, 19 aprile 2008 19:28 in Dormi e sogna
Ti sembra che le cose vadano male? Berlusconi ha vinto ancora una volta le elezioni? La vita diventa ogni giorno più cara? La violenza è sempre più frequente e sempre più cruenta? Non si può più star tranquilli? Si stava meglio quando si stava peggio? Non ci sono più le mezze stagioni? Nessun problema! Da oggi puoi stare tranquillo: SuperOpo è pronta a sconfiggere le forze del male, SuperOpo salverà il mondo, proprio come ha fatto oggi con quel ragazzino indifeso e cicciottello preso di mira da due bulletti sull'autobus: ferma al suo sedile ha intimato "la fate finita?!" e, senza batter ciglio, ha evitato che uno stupido scherzo adolescenziale finisse in tragedia. Cosa stai aspettando? Schiocca le dita se sei in difficoltà: SuperOpo salverà anche te!

L'immagine in copertina ha il solo scopo di presentare il prodotto. No ore pasti. No perditempo.

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Sogni o bisogni

mercoledì, 16 aprile 2008 22:48 in Ebbri torpori
I miei sogni ricorrenti ultimamente non sono quella che si definirebbe la fine del mondo o, meglio, lo sono in un senso decisamente e tristemente letterale. Sogno cose che mi sbarrano gli occhi all'alba - più o meno un cinque minuti prima che mi suoni la sveglia - e sogno cose che mi lasciano provata la giornata intera. Sogno mani su corpi sbagliati e voci che non voglio ascoltare, chiusure infantili di timori che inevitabilmente se ne stanno a galla, quando un giro di chiave non basta a lasciarle fuori. Sogno me sulla poltrona del dottore che analizzo il mio inconscio e facilmente giungo a rivelare a me stessa il perchè di tutti quei baci rubati e la voglia di fuga che mi stramazza il cuore in un singhiozzo. Sogno il dolore al petto che realmente mi blocca il respiro. Sogno il sapore di plastica nell'acqua che ho bevuto prima di andare a dormire e sogno di non volermi mai svegliare, perchè il finale della storia mi incuriosisce. Sono fragile quando sogno: la maschera che indosso ad occhi aperti riposa sul comodino e, a luci accese, un pezzo di lei rimane lì, mentre io sogno di non volere più dormire per non dovermi svegliare ancora, ancora ed ancora una volta, frantumata in sempre più piccoli pezzi.
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Polase

martedì, 08 aprile 2008 14:26 in Dormi e sogna
Svegliarsi svenendo è in assoluto l'apice dell'ebbrezza che si possa provare in vita. D'altronde, che il mio corpo stia andando pian pianino in frantumi è un'evidenza ben comprovabile da tutti e contro la quale la mia opposizione è ovviamente netta: in seguito ai miei multipli strappi e crampi sotto le piante dei piedi, sulle spalle, dietro le chiappe, sotto il seno, in posti, insomma, in cui il dolore riesce ad essere poco sopportabile, oltre a rivelarti l'esistenza di arti di cui l'abitudine aveva obliato il ricordo, il dottore aveva trovato per me una soluzione: polase e banane!
Ora, ogni confezione del farmaco contiene, se non erro, 8 o 10 bustine di potassio e magnesio, da prendere a pranzo e cena, il tutto al modico prezzo di euro 8.00; il che vuol essenzialmente dire una spesa superiore ai 50 euro mensili. Ma saranno cazzi!
Questo è fondamentalmente il motivo principale per cui, spegnendo la sveglia che mi aveva tirato fuor dal sonno, stamani sono svenuta e si è reso necessario l'intervento eroico di mia madre in mutandoni, che mi tirava su le gambe e mi inumidiva la fronte, il tutto mentre mia sorella continuava a dormire beata nel mio stesso letto. Aggiungiamo a questo l'allergia che quest'anno ha deciso di colpirmi al petto, anzichè con i soliti e banali bruciori agli occhi e sternuti a ripetizione, direi che alle 8.00 del mattino, già potevo ridistendermi, come peraltro il mio corpo aveva autonomamente già deciso.
Come aggiustare una giornata partita male? Cornetto e caffè da Saretta e Marcolino alla cassa che offre tutto...dall'ebbrezza all'orgasmo.
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Escursioni gommiche

giovedì, 03 aprile 2008 14:48 in Dormi e sogna
I ragazzi della classe in cui lavoro mi hanno preparato un Pesce d'Aprile con due giorni di ritardo: un freschissimo ed ancora mentoso chewingum attendeva il mio culone sulla sediolina di legno, accostata al mio banco; quando sono andata a rivestirmi, come accade in tutti i più esilaranti film americani, il mio cappotto non si voleva più staccare da dove stava riposando, così ho scoperto la sostanza filante adagiata sulle mie vesti e a mani nude ne ho rimosso il più possibile, fingendo d'esserne divertita.
In questo momento il mio cappotto giace nel congelatore.
Non so se vi ho già detto che vi odio.
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Escursioni termiche

mercoledì, 02 aprile 2008 16:03 in Ebbri torpori
Chi se ne è accorto che ha oltrepassato le costole e, dallo sguardo, osserva ora le nostre schiene? Chi se n'è accorto? Lui, che non fa mai il passo più lungo della gamba e così perfetto ci cammina accanto, mettendo alla prova il nostro equilibrio, dov'è che stava? Dall'oscuro mantello, fuoriesce il suo velo nuziale ed è allora che i nostri occhi si sbarrano e si mettono in linea sul percorso da Lui delineato, pieno di ostacoli e salite, ma errori mai; per cui bisogna stare attenti quando ogni tanto inciampa di proposito, chè se non s'inciampa anche noi, simmetricamente al suo andamento, son seri guai.
E' proprio così che quando abbiam finalmente abituato gli occhi alla luce, ci sposta avanti le lancette e tutt'a un tratto il nostro risveglio è nuovamente avvolto nell'oscurità ed il cappotto tornato ad attenderci sull'appendiabiti, per non parlare della fame nervosa, impaziente di colpirci a mezzodì.
Non so se ti ho già detto che ti odio.
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Gli alunni speciali

mercoledì, 26 marzo 2008 20:02 in Dormi e sogna
Esercizio:
Completa con le sillabe TA TE TI TO TU

1. Spaghet TI
- Bravo!

2. TO vaglia
- Ottimo!

3.  Posa TE
- Ma sei bravissimo!

4. Insala TA
- Perfetto.

5.  Tet TE
- No.
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Intollerantile

martedì, 25 marzo 2008 21:00 in Ebbri torpori
Un po' questo fottuto mondo s'è divorato la mia creatività, con le sue vomitevoli concessioni distanti da me o forse semplicemente inafferrabili dalle mie mani di sabbia. Perchè io dico di sì, ma in realtà non so accontentarmi e mi resta difficile non affondare, mi resta difficile sopravvivere, respirare senza ansimare e non è vero che abbia poi così tante cose da fare, la voglia di lamentarmi è anche più abbondante dell'impegno. Il punto è che sono vergognosamente intollerante, a livelli di acidità raggiunti solo ai beati tempi di gloria; il punto è che probabilmente peso cento kili di leggerezza ed il fiume in piena s'è portato via tutti i miei lasciati correre.
Il mondo mi mette a disagio, mi dà del lei e conta i sassolini nelle scarpe. Non mi sento all'altezza dei tempi o più verosimilmente provo imbarazzo a confessare che non reputo i tempi alla mia altezza. Quand'è così, più che lasciarmi cadere, mi elettrizzo e dirizzo come una corda tesa e lancio sguardi colmi di disprezzo per chi riesce a rimanere a galla, sostenuto dalle sue false illusioni, mentr'io annego, ma non troppo, aspettando momenti più illuminati e gentilmente avvertendo i pianeti in orbita: "mi girano le palle"...ma proprio parecchio, eh.
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Venerdì Santo

venerdì, 21 marzo 2008 12:12 in Dormi e sogna

Questa notte, un sogno meraviglioso è venuto a tenermi compagnia. Nel mio mondo onirico, che secondo la teoria disneyana dovrebbe equivalere al mio inconscio desiderio, io ero io ed avevo in corpo un male incurabile, o meglio, curabile in un'unica maniera, non troppo conveniente, per la verità: il morbo che m'attanagliava non so ben dir cosa fosse, ma certo è che poteva essere tenuto a bada esclusivamente grazie ad una costante alimentazione a base di carne umana . Felicità delle felicità! Infermieri e medici bussavano alla mia porta con cadaveri freschi freschi di giornata ed io, consumata nel profondo, mi appropinquavo a cibarbene con tanto di forchetta e coltello, un po' alla griglia, qualche pezzettino al forno e due o tre ditina alla piastra...se vi state impressionando, provate a immaginare me, che volevo soltanto passar dalla notte al giorno .
Ma ecco che il ritmo della storia subiva un drastico colpo ed i medici non trovavano più pane per i miei denti. Si sa: la qualità di vita migliora, il tasso di morte diminuisce, l'età media si alza ed io, poverina, ero costretta a pagarne le conseguenze con la mia stessa vita. Ma, tomo tomo calmo calmo, giungeva anche il colpo di scena! L'ospedale aveva una soluzione per me: d'ora in avanti, i detenuti sarebbero stati messi a mia completa disposizione . La cosa non mi entusiasmava, sapete? Ero stanca di tutto questo: e se mangiando la loro carne, fossi diventata cattiva come loro? E se non si lavavano i detenuti? E i tatuaggi? Erano commestibili i tatuaggi? Decisa, afferravo la cornetta del telefono per annullare tutto, ma proprio in quel momento, bussavano alla porta : l'infermiera, sorridente, avanzava e mi porgeva una torta di ciliegie , poi cambiando espressione, sussurrava:
- E' John! Ho cercato di non renderti troppo difficile questa situazione -
- Rendendolo una torta alla frutta?! -
Qui mi sono svegliata, per fortuna, ovviamente tutta sudata eccetera eccetera. E' venerdì santo, oggi: non ho speranze di sopravvivere.


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