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   <title><![CDATA[Brad si nasce...]]></title>
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   <description><![CDATA[A volte dorme pi&ugrave; lo sveglio che il dormiente...]]></description>
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   <pubDate>Fri, 09 May 2008 23:54:18 +0200</pubDate>
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       <title><![CDATA[Opinioni contrastanti]]></title>
       <description><![CDATA[<div style="TEXT-ALIGN: center">
<div style="TEXT-ALIGN: left">
<div style="TEXT-ALIGN: center"><br /><span style="FONT-WEIGHT: bold">Sono depressa come la morte.</span> <br /></div>
Il punto &egrave; che non so bene se sfogarmi o meno con il mondo e in che maniera farlo. <br />Ho dunque deciso di lasciare a voi la scelta: aiutatemi a trovare la reazione giusta per me, ma soprattutto per tutti i miei fedeli lettori. <br />Potete scegliere tra le seguenti opzioni:<br />a) &quot;Non coinvolgere anche noi nelle tue sporche storie&quot;<br />b) &quot;Raccontaci, ti prego, i mali che t'affliggono!&quot;<br />c) &quot;Almeno con noi, fingi di essere allegra!&quot;<br /><br /></div>
</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center"><a target="_blank" href="PLINK1"><img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" alt="" src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/fbianco.jpg" /></a> <font size="7">Vs. </font><a target="_blank" href="PLINK2"><img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" alt="" src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/ferita.jpg" /></a> <font size="7">Vs. </font><a target="_blank" href="PLINK3"><img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" alt="" src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/happyness_.jpg" /></a> <br /><br />Scegli quale soluzione reputi adatta al mio male! <br /><br /></div>
<div style="TEXT-ALIGN: left"><span style="FONT-WEIGHT: bold">Come?</span><br />Copia e incolla il codice corrispondente nei commenti, oppure trascina semplicemente l'immagine nell'editor ;)<br /><br /><img alt="" src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/fbianco.jpg" /> <textarea onmouseover="this.select();">&lt;img src=&quot;http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/fbianco.jpg&quot; _fcksavedurl=&quot;&quot;http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/fbianco.jpg&quot;&quot; alt=&quot;&quot;&gt;</textarea><br /><img alt="" src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/ferita.jpg" /> <textarea onmouseover="this.select();">&lt;img src=&quot;http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/ferita.jpg&quot; _fcksavedurl=&quot;&quot;http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/ferita.jpg&quot;&quot; alt=&quot;&quot;&gt;</textarea><br /><img alt="" src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/happyness_.jpg" /> <textarea onmouseover="this.select();">&lt;img src=&quot;http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/happyness_.jpg&quot; _fcksavedurl=&quot;&quot;http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/happyness_.jpg&quot;&quot; alt=&quot;&quot;&gt;</textarea> <br /><br />Questa sfida (con il mondo) si concluder&agrave;...speriamo...un giorno. Vota! . <br /></div>
<div style="TEXT-ALIGN: right"><span style="FONT-STYLE: italic">Grafica spudoratamente &quot;presa in prestito&quot; da <a href="http://contrasto.iobloggo.com">Contrasto</a>.</span></div>
<div></div>]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6844&amp;cid=66077'>Sonnambulismo Acuto</category>
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       <pubDate>Fri, 09 May 2008 23:53:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
       <source url="http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=217"><![CDATA[Opinioni contrastanti]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[L'inflazione]]></title>
       <description><![CDATA[L'inflazione &egrave; un aumento continuo e generalizzato del livello dei prezzi. La prima conseguenza ne &egrave; la perdita di valore della moneta. Si distinguono tre tipi di inflazione:<br />
<ul>
    <li>Strisciante: lenta e continua, a basse percentuali;</li>
    <li>Galoppante: di media portata. E' un aumento sempre crescente;</li>
    <li>Incontrollata: di dimensioni devastanti, essa d&agrave; vita ad un circolo vizioso, in cui le parti coinvolte non riescono a trovare un accordo di pacifica soluzione e si abissano nel turbine della spirale inflazionistica, irrimediabilmente lontani dalla ripresa economica.<br /></li>
</ul>]]></description>
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       <pubDate>Fri, 02 May 2008 14:54:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
       <source url="http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=216"><![CDATA[L'inflazione]]></source>
   </item>
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       <title><![CDATA[Good night, Pippo!]]></title>
       <description><![CDATA[Il cane pi&ugrave; bello del mondo &egrave; Iole, si sa, ma subito dopo, in degnissima seconda posizione sedeva indiscusso il buon Pippo, re della piazza.<br />Pippo era grosso e possente, marroncino, quasi sul rosso. Qualcuno lo chiamava &quot;Piccolo Aiutante di Babbo Natale&quot;, per la forte somiglianza con la star-tv, ma lui non si girava se non dicevi &quot;pippo&quot; e a volte neanche se lo dicevi. Era sporco e se lo accarezzavi ti puzzavano le mani. Quando faceva caldo, lo trovavi maestosamente immerso nella fontana, che ovviamente altro non era che la sua vasca da bagno.<br />Pippo era dolce e teneroso. Abbaiava alle apette, tanto da sembrar cattivo, ma solo da sembrare, perch&egrave; in realt&agrave; non ci credeva neanche lui. Quando la mattina uscivo presto per andare a lavorare, mi accoglieva nella piazza deserta<img align="right" src="http://farm3.static.flickr.com/2080/2343013157_6786592865_s.jpg" alt="" /> scodinzolando e allora una carezza gliela lasciavo sempre, con la ripromessa di correre a lavarmi le mani da qualche parte, anche perch&egrave; oltre a puzzare, lasciava catrame nero tra le dita: era un ragazzo di strada, beato lui.<br />Una volta, per dispetto, qualcuno lo rap&igrave; e lo port&ograve; nella piazza di un altro paese, senza ingenuamente calcolare la celebrit&agrave; dell'inconsapevole vittima: anche l&igrave; sapevano dov'&egrave; che stava il trono originario di Pippo e subito gli onesti cittadini lo riportarono nel suo regno.<br />Pippo aveva i suoi anni e ormai ci vedeva poco e zoppicava, ma un re &egrave; un re e la piazza era ancora sua. L'ho pensato, sapete? &quot;chiss&agrave; quanto durer&agrave; ancora?&quot;, per&ograve; essere investiti quando &egrave; gi&agrave; iniziato il conto alla rovescia verso una degna morte naturale non dev'essere bellissimo. <br />Hanno ammazzato il re nella sua reggia e oggi la reggia vuota piange il suo re. <br /><br />
<div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;">Grazie a </span><a href="http://www.flickr.com/photos/81015532@N00/" style="font-style: italic;">LivornoQueen</a><span style="font-style: italic;"> per la foto, che neanche a farlo apposta porta nome &quot;good night&quot;.</span></div>
<div style="text-align: left;"> </div>]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6844&amp;cid=18650'>Dormi e sogna</category>
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       <pubDate>Mon, 28 Apr 2008 17:40:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
       <source url="http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=215"><![CDATA[Good night, Pippo!]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[SuperOpo in azione]]></title>
       <description><![CDATA[<img align="right" src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/superopo.jpg" alt="" />Ti sembra che le cose vadano male? Berlusconi ha vinto ancora una volta le elezioni? La vita diventa ogni giorno pi&ugrave; cara? La violenza &egrave; sempre pi&ugrave; frequente e sempre pi&ugrave; cruenta? Non si pu&ograve; pi&ugrave; star tranquilli? Si stava meglio quando si stava peggio? Non ci sono pi&ugrave; le mezze stagioni? Nessun problema! Da oggi puoi stare tranquillo: SuperOpo &egrave; pronta a sconfiggere le forze del male, SuperOpo salver&agrave; il mondo, proprio come ha fatto oggi con quel ragazzino indifeso e cicciottello preso di mira da due bulletti sull'autobus: ferma al suo sedile ha intimato &quot;la fate finita?!&quot; e, senza batter ciglio, ha evitato che uno stupido scherzo adolescenziale finisse in tragedia. Cosa stai aspettando? Schiocca le dita se sei in difficolt&agrave;: SuperOpo salver&agrave; anche te!<br /><br />
<div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;">L'immagine in copertina ha il solo scopo di presentare il prodotto. No ore pasti. No perditempo.</span></div>]]></description>
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       <pubDate>Sat, 19 Apr 2008 19:28:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
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   </item>
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       <title><![CDATA[Sogni o bisogni]]></title>
       <description><![CDATA[<img align="left" src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/magritte.jpg" alt="" />I miei sogni ricorrenti ultimamente non sono quella che si definirebbe la fine del mondo o, meglio, lo sono in un senso decisamente e tristemente letterale. Sogno cose che mi sbarrano gli occhi all'alba - pi&ugrave; o meno un cinque minuti prima che mi suoni la sveglia - e sogno cose che mi lasciano provata la giornata intera. Sogno mani su corpi sbagliati e voci che non voglio ascoltare, chiusure infantili di timori che inevitabilmente se ne stanno a galla, quando un giro di chiave non basta a lasciarle fuori. Sogno me sulla poltrona del dottore che analizzo il mio inconscio e facilmente giungo a rivelare a me stessa il perch&egrave; di tutti quei baci rubati e la voglia di fuga che mi stramazza il cuore in un singhiozzo. Sogno il dolore al petto che realmente mi blocca il respiro. Sogno il sapore di plastica nell'acqua che ho bevuto prima di andare a dormire e sogno di non volermi mai svegliare, perch&egrave; il finale della storia mi incuriosisce. Sono fragile quando sogno: la maschera che indosso ad occhi aperti riposa sul comodino e, a luci accese, un pezzo di lei rimane l&igrave;, mentre io sogno di non volere pi&ugrave; dormire per non dovermi svegliare ancora, ancora ed ancora una volta, frantumata in sempre pi&ugrave; piccoli pezzi.]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6844&amp;cid=18888'>Ebbri torpori</category>
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       <pubDate>Wed, 16 Apr 2008 22:48:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
       <source url="http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=213"><![CDATA[Sogni o bisogni]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Polase]]></title>
       <description><![CDATA[Svegliarsi svenendo &egrave; in assoluto l'apice dell'ebbrezza che si possa provare in vita. D'altronde, che il mio corpo stia andando pian pianino in frantumi &egrave; un'evidenza ben comprovabile da tutti e contro la quale la mia opposizione &egrave; ovviamente netta: in seguito ai miei multipli strappi e crampi sotto le piante dei piedi, sulle spalle, dietro le chiappe, sotto il seno, in posti, insomma, in cui il dolore riesce ad essere poco sopportabile, oltre a rivelarti l'esistenza di arti di cui l'abitudine aveva obliato il ricordo, il dottore aveva trovato per me una soluzione: polase e banane!<br />Ora, ogni confezione del farmaco contiene, se non erro, 8 o 10 bustine di potassio e magnesio, da prendere a pranzo e cena, il tutto al modico prezzo di euro 8.00; il che vuol essenzialmente dire una spesa superiore ai 50 euro mensili. Ma saranno cazzi!<br />Questo &egrave; fondamentalmente il motivo principale per cui, spegnendo la sveglia che mi aveva tirato fuor dal sonno, stamani sono svenuta e si &egrave; reso necessario l'intervento eroico di mia madre in mutandoni, che mi tirava su le gambe e mi inumidiva la fronte, il tutto mentre mia sorella continuava a dormire beata nel mio stesso letto. Aggiungiamo a questo l'allergia che quest'anno ha deciso di colpirmi al petto, anzich&egrave; con i soliti e banali bruciori agli occhi e sternuti a ripetizione, direi che alle 8.00 del mattino, gi&agrave; potevo ridistendermi, come peraltro il mio corpo aveva autonomamente gi&agrave; deciso.<br />Come aggiustare una giornata partita male? Cornetto e caff&egrave; da Saretta e Marcolino alla cassa che offre tutto...dall'ebbrezza all'orgasmo.]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6844&amp;cid=18650'>Dormi e sogna</category>
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       <pubDate>Tue, 08 Apr 2008 14:26:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
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   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Escursioni gommiche]]></title>
       <description><![CDATA[I ragazzi della classe in cui lavoro mi hanno preparato un Pesce d'Aprile con due giorni di ritardo: un freschissimo ed ancora mentoso chewingum attendeva il mio culone sulla sediolina di legno, accostata al mio banco; quando sono andata a rivestirmi, come accade in tutti i pi&ugrave; esilaranti film americani, il mio cappotto non si voleva pi&ugrave; staccare da dove stava riposando, cos&igrave; ho scoperto la sostanza filante adagiata sulle mie vesti e a mani nude ne ho rimosso il pi&ugrave; possibile, fingendo d'esserne divertita.<br />In questo momento il mio cappotto giace nel congelatore.<br />Non so se vi ho gi&agrave; detto che vi odio.]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6844&amp;cid=18650'>Dormi e sogna</category>
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       <pubDate>Thu, 03 Apr 2008 14:48:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
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       <title><![CDATA[Escursioni termiche]]></title>
       <description><![CDATA[Chi se ne &egrave; accorto che ha oltrepassato le costole e, dallo sguardo, osserva ora le nostre schiene? Chi se n'&egrave; accorto? Lui, che non fa mai il passo pi&ugrave; lungo della gamba e cos&igrave; perfetto ci cammina accanto, mettendo alla prova il nostro equilibrio, dov'&egrave; che stava? Dall'oscuro mantello, fuoriesce il suo velo nuziale ed &egrave; allora che i nostri occhi si sbarrano e si mettono in linea sul percorso da Lui delineato, pieno di ostacoli e salite, ma errori mai; per cui bisogna stare attenti quando ogni tanto inciampa di proposito, ch&egrave; se non s'inciampa anche noi, simmetricamente al suo andamento, son seri guai.<br />E' proprio cos&igrave; che quando abbiam finalmente abituato gli occhi alla luce, ci sposta avanti le lancette e tutt'a un tratto il nostro risveglio &egrave; nuovamente avvolto nell'oscurit&agrave; ed il cappotto tornato ad attenderci sull'appendiabiti, per non parlare della fame nervosa, impaziente di colpirci a mezzod&igrave;.<br />Non so se ti ho gi&agrave; detto che ti odio.]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6844&amp;cid=18888'>Ebbri torpori</category>
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       <pubDate>Wed, 02 Apr 2008 16:03:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
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   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Gli alunni speciali]]></title>
       <description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Esercizio:<br /></span><span style="font-style: italic;">Completa con le sillabe TA TE TI TO TU<br /><br /></span><span style="font-weight: bold;">1.</span> <img src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/spaghetti.jpg" alt="" /> Spaghet TI<br />- Bravo!<br /><br /><span style="font-weight: bold;">2.</span> <img src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/Tovaglia.jpg" alt="" /> TO vaglia<br />- Ottimo!<br /><br /><span style="font-weight: bold;">3.&nbsp; <img src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/posate.jpg" alt="" /></span> Posa TE<br />- Ma sei bravissimo!<br /><br /><span style="font-weight: bold;">4.</span> <img src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/insalata.jpg" alt="" /> Insala TA<br />- Perfetto.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">5.&nbsp; <img src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/tetto.jpg" alt="" /></span> Tet TE<br />- <img src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/drop.gif" alt="" /> No.<span style="font-style: italic;"></span>]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6844&amp;cid=18650'>Dormi e sogna</category>
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       <pubDate>Wed, 26 Mar 2008 20:02:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
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   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Intollerantile]]></title>
       <description><![CDATA[Un po' questo fottuto mondo s'&egrave; divorato la mia creativit&agrave;, con le sue vomitevoli concessioni distanti da me o forse semplicemente inafferrabili dalle mie mani di sabbia. Perch&egrave; io dico di s&igrave;, ma in realt&agrave; non so accontentarmi e mi resta difficile non affondare, mi resta difficile sopravvivere, respirare senza ansimare e non &egrave; vero che abbia poi cos&igrave; tante cose da fare, la voglia di lamentarmi &egrave; anche pi&ugrave; abbondante dell'impegno. Il punto &egrave; che sono vergognosamente intollerante, a livelli di acidit&agrave; raggiunti solo ai beati tempi di gloria; il punto &egrave; che probabilmente peso cento kili di leggerezza ed il fiume in piena s'&egrave; portato via tutti i miei lasciati correre. <br />Il mondo mi mette a disagio, mi d&agrave; del<span style="font-style: italic;"> lei </span>e conta i sassolini nelle scarpe. Non mi sento all'altezza dei tempi o pi&ugrave; verosimilmente provo imbarazzo a confessare che non reputo i tempi alla mia altezza. Quand'&egrave; cos&igrave;, pi&ugrave; che lasciarmi cadere, mi elettrizzo e dirizzo come una corda tesa e lancio sguardi colmi di disprezzo per chi riesce a rimanere a galla, sostenuto dalle sue false illusioni, mentr'io annego, ma non troppo, aspettando momenti pi&ugrave; illuminati e gentilmente avvertendo i pianeti in orbita: &quot;mi girano le palle&quot;...ma proprio parecchio, eh.]]></description>
       <link>http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=208</link>
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       <pubDate>Tue, 25 Mar 2008 21:00:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
       <source url="http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=208"><![CDATA[Intollerantile]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Venerdì Santo]]></title>
       <description><![CDATA[<p>Questa notte, un sogno meraviglioso &egrave; venuto a tenermi compagnia. Nel mio mondo onirico, che secondo la teoria disneyana dovrebbe equivalere al mio inconscio desiderio, io ero io ed avevo in corpo un male incurabile, o meglio, curabile in un'unica maniera, non troppo conveniente, per la verit&agrave;: il morbo che m'attanagliava non so ben dir cosa fosse, ma certo &egrave; che&nbsp;poteva essere tenuto a bada&nbsp;esclusivamente&nbsp;grazie ad una costante alimentazione a base di carne umana <img src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/gnam.gif" alt="" />. Felicit&agrave; delle felicit&agrave;! Infermieri e medici bussavano alla mia porta con cadaveri freschi freschi di giornata ed io, consumata nel profondo, mi appropinquavo a cibarbene con tanto di forchetta e coltello, un po' alla griglia, qualche pezzettino al forno e due o tre ditina alla piastra...se vi state impressionando, provate a immaginare me, che volevo soltanto passar dalla notte al giorno <img src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/drop.gif" alt="" />. <br />Ma ecco&nbsp;che il ritmo della storia subiva un drastico&nbsp;colpo ed&nbsp;i medici non trovavano pi&ugrave; pane per i miei denti. Si sa: la qualit&agrave; di vita migliora, il tasso di morte diminuisce, l'et&agrave; media si alza ed io, poverina,&nbsp;ero costretta a pagarne le conseguenze con la <em>mia</em> stessa vita. Ma, tomo tomo calmo calmo, giungeva anche il colpo di scena! L'ospedale&nbsp;aveva una soluzione per me: d'ora in avanti, i detenuti sarebbero stati&nbsp;messi a mia completa&nbsp;disposizione <img src="http://www.iobloggo.com/static/img/smiley/deviant/icon_demon.gif" alt="" />. La cosa non mi entusiasmava, sapete? Ero stanca di tutto questo: e se mangiando la loro carne, fossi diventata cattiva come loro? E se non si lavavano i detenuti? E i tatuaggi? Erano commestibili i tatuaggi? Decisa,&nbsp;afferravo la cornetta del telefono&nbsp;per annullare tutto, ma proprio in quel momento, bussavano alla porta <img src="http://www.iobloggo.com/static/img/smiley/deviant/icon_cry.gif" alt="" />: l'infermiera, sorridente,&nbsp;avanzava e mi porgeva una torta di ciliegie <img src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/surprise.gif" alt="" />, poi cambiando espressione, sussurrava:<br />- E' John! Ho cercato di non renderti troppo difficile questa situazione -<br />- Rendendolo una torta alla frutta?! <img src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/confused.gif" alt="" />-<br />Qui mi sono svegliata, per fortuna,&nbsp;ovviamente tutta&nbsp;sudata eccetera eccetera. E'&nbsp;venerd&igrave; santo, oggi: non ho speranze di sopravvivere.</p>]]></description>
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       <pubDate>Fri, 21 Mar 2008 12:12:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
       <source url="http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=207"><![CDATA[Venerdì Santo]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Sherpa]]></title>
       <description><![CDATA[Gli <span style="font-style: italic;">sherpa</span> sono i portatori di alta quota originari del Nepal, parecchio utili nelle spedizioni himalayane, durante le quali caricano la soma sulle loro spalle ed affrontano la scalata; <span style="font-style: italic;">sherpa </span>&egrave; anche <img align="right" src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/sherpa.jpg" alt="" />come sono stata definita ultimamente grazie al supporto fisico che rendo durante le spedizioni <a href="http://gentlegrace.iobloggo.com" target="_blank">gentleiane</a>, nelle quali carico i prodotti sulle spalle o sotto le braccia e, superando le intemperie e gli ostacoli, come i tacchi tra i sanpietrini, affronto l'ascesa verso il locale interessato. Chiaramente faccio sempre la mia porca figura: celando la mia buona azione sotto la mentita spoglia della generosit&agrave;, attiro occhi su di me e richiamo il pensiero della groupie figa, coraggiosa e forte, oltre che caritatevole. Pi&ugrave; unica che rara come donna, che sculetta, pur facendolo per una buona causa.<br />Ebbene, ieri, con singolare ostinazione, son tornata sguattera per 8 ore. Ho passato la mia giornata a fabbricare pizzette per l'inaugurazione del locale, mentre gente parecchio provata da vino e vivande gratuite ballava in sala, a ritmo di canzoncine stonate dei gruppetti della zona. Dalla mia cucina, rinchiusa come Cenerentola, potevo solo udire le grasse risate e l'invidiabile savoir faire del musicante, che istigava al collasso, pi&ugrave; qualche cameriera o barista che, piegata in due, entrava nel mio antro e mi gridava:<br />- Ti prego! Vieni a vedere! -<br />Cos&igrave;, infine, sono andata a vedere, giusto in tempo per scoprire una sciacquetta, molto pi&ugrave; elegante di me a dire il vero - ieri poi pi&ugrave; che mai -, che aiutava il suo uomo a trasportare gli strumenti, per nulla impacciata o provata dalle lunghe corse tra la macchina e l'angolino musicale, niente affatto spettinata o guastata nel trucco, impeccabile nel suo gesto di fatica altruista (facilmente individuabile da me come vanit&agrave; celata sotto le celebri mentite spoglie della generosit&agrave;). Verde in volto, ho appuntito gli occhi, colmandoli di odio e mi sono sentita un niente, una sherpa come tutte le altre, ingrembiulata come una feccia dinanzi al suo corpo sculettante e protagonista, ma poi, astuta come una faina, ho guardato meglio ed abbassato lo sguardo, centrando in pieno la questione: la tipa portava oggetti irrilevanti, tipo album di testi e valigette semivuote, ma soprattutto, e qui sta la differenza sostanziale tra cioccolata e ci&ograve; che non lo &egrave;, indossava un paio di ballerine che neanche facevano rumore ad ogni passo...eh s&igrave;! Bella mia! Ma che te credi?! Cos&igrave; semo bone tutte! Niente da fare: ancora una volta &quot;Sguattera 1 - Resto del mondo 0&quot;.]]></description>
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       <pubDate>Mon, 17 Mar 2008 21:41:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
       <source url="http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=206"><![CDATA[Sherpa]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[19 Settembre 1995 ]]></title>
       <description><![CDATA[<span style="font-style: italic;"><br />Allora! Apparte gli sherzi, vi voglio dire i miei piani di studio:</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">dopo le medie andr&ograve; al pedagogico a Viterbo, dopodich&egrave; prender&ograve; la minilaurea per fare una (la) maestra, dopo far&ograve; un corso di gesti per i sordomuti e mi aprir&ograve; un negozio finch&egrave; non trovo posti di maestra alle elementari, se non lo trovo lo chiedo come maestra di sostegno per i sordomuti, e, comunque sia, continuer&ograve; a cercare posti per maestra normale, fino a quando non otterr&ograve; il posto di lavoro. Ciao.</span>]]></description>
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       <pubDate>Wed, 12 Mar 2008 20:47:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
       <source url="http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=205"><![CDATA[19 Settembre 1995 ]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Costretta alla messa (post a medio-basso contenuto blasfemo)]]></title>
       <description><![CDATA[Era da tempo immemore che non mettevo piede in una chiesa attiva, timorosa forse di fulmini e saette indirizzati al mio saggio corpo peccaminoso che, freddo e sorridente, bruciava le sue dita nell'acqua santa.<br />Ad inganno, mi ci hanno condotta oggi: fissata di guardia all'assemblea d'istituto organizzata in una piccola chiesa vicina, ignoravo totalmente di che trattasse la faccenda; di verit&agrave; m'illuminava il rosone che, suggestivo, puntava i suoi sgomenti raggi su di un prete a braccia alte sull'altare, ordinatamente vestito a festa, conferma inaccettabile del fatto che l&igrave;, in quel posto preciso in cui mi trovavo, stesse per iniziare - attenti tutti - una vera e propria messa.<br />Ges&ugrave;, Giuseppe e Maria!<br />L'atmosfera era, come era facile aspettarsi, vagamente inquietante: la medievalit&agrave; del rito ispirava le mie pi&ugrave; profonde perplessit&agrave; e sordi(di) pensieri sulla vita, sulla morte, sui <span style="font-style: italic;">vergini </span>alunni pronti a rispondere con i loro sentitissimi &quot;amen&quot;, su una scuola che spende le sue ore in luoghi non-laici che, seppur nella buona fede del ricordo di giovani scomparsi prematuramente, lo rendono un ricordo parziale e certamente non condivisibile dall'odierna miscela culturale a cui devono far fronte gli istituti scolastici e neanche da me, che a malapena ricordavo il <span style="font-style: italic;">Padre Nostro</span>.<br />Potranno mai parole sussurrate, senza che ne sia neanche mai capito il senso, significare devozione? Potranno mai gesti simbolici definire una linea divisoria tra buoni e cattivi? Potr&agrave; mai l'aspettativa di un buon riposo essere guadagnata con la ruffianeria? Signore, sveglia questi dormienti dal loro sonno e d&igrave; loro che non esisti o che se esisti lo sapranno da soli, senza che sia necessario metter di fila due litanie anacronistiche e le 1000 lire nel cestino; la Chiesa ruberebbe meno e la vita sarebbe vissuta per come dev'essere: nella consapevolezza che dopo di essa non vi &egrave; nulla. Ma qui ci stiamo lentamente buttando su tesi epicuree ed eraclitee, ben consci che la filosofia alla religione si oppone (quasi sempre) perch&egrave; si fonda sul pensiero e la ragione. E cosa c'&egrave; di ragionevole in un prete che prende la chitarra e canta stonatissimo al microfono:<br />&quot;Con un filo di vento che penetra nell'intimit&agrave; <img src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/embarace.gif" alt="" /><br />&quot;Vola nel mio cielo ed ancor pi&ugrave; in l&agrave; <img src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/hot.gif" alt="" /><br />&quot;Un bambino m'insegna quel che io non so pi&ugrave;&quot; <img src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/sisi.gif" alt="" /> ?<br />Perch&egrave; con le offerte della domenica non pagate almeno almeno un buon musicista? Perch&egrave;?! Perch&egrave; non mettete i termosifoni, con tutti i soldi che lo Stato toglie dai nostri piatti per darli a voi?<br />I piedi gelidi, le occhiaie scomode e un ultimo minuto di silenzio prima di andare via, in ricordo di chi purtroppo non c'&egrave; pi&ugrave;. Il mio stomaco si trova proprio in quel momento al limite della sopportazione e non resisterebbe mai a 60 secondi di vuoto, cos&igrave; esplode puntuale nell'attimo di attenta riflessione in cui tutti i presenti pensano a quanto ancora ci vorr&agrave; prima che la messa sia finita, chi a un piatto di pasta, chi ai panni lasciati appesi con questo brutto tempo. Timido, vomita anche lui la sua preghiera: &quot;&egrave; ora di pranzo&quot; poi educatamente aggiunge &quot;amen&quot;.]]></description>
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       <pubDate>Wed, 05 Mar 2008 16:09:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
       <source url="http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=204"><![CDATA[Costretta alla messa (post a medio-basso contenuto blasfemo)]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Non fate come me]]></title>
       <description><![CDATA[Chiss&agrave; perch&egrave; ci si affoga nella melma del &quot;da fare&quot;? Perch&egrave; coi nostri strazi ricavati dagli impegni soffochiamo nell'attorcigliarci alle corde del &quot;non &egrave; mai abbastanza&quot;? Ci pensate voi? No, voi no. Qualcuno forse, ma ce ne sono pochi come me tra la folla di dispersi che, guardando il cielo, lentamente si perdono e rispecchiano l'oceano della terraferma tra le nuvole, ce ne sono pochi.<br />Non sono migliore, sono diversa. Questo lo so: la mia non &egrave; tenacia, ma solo un percorso diverso. Questo lo so. Mi manca la fortuna di avere le spalle parate, mi manca semplicemente la fortuna di esser nata in un contesto gi&agrave; bello, pronto e lavorato, che mi permettesse di coltivare le passioni senza dover guardare le lancette roteare ed il fondo cassa alleggerirsi. Ho 22 anni, quasi 23...la prima volta che mi sporcai le mani di lavoro ne avevo 15; da allora mia madre non ha mai dovuto darmi neanche i soldi per una serata al cinema: i lavoretti stupidi che mi stancavano al tempo li facevo per questo. Andavo a scuola e passavo il weekend dietro il bancone del bar, semplicemente per non dover mai chiedere a chi gi&agrave; faticava per il mio piatto a tavola. Sono piccole cose, non ho mai zappato la terra, ma quanti di voi? Quanti di voi si stancano senza mai fermarsi per poter rincorrere una semplice ambizione? Non lo sapete quello che avete e quello che avete avuto: storcete il naso a sentir parlare di &quot;arrangiarsi&quot;, vi fate belli all'ombra dei vostri risultati regalati e quando parlo di lavoro io, mi sminuite perch&egrave; mi pagano male e chiss&agrave; se mi pagano, pensate che cos&igrave; perdo il mio tempo. E chi lo ha mai visto il tempo? Chi ha mai scoperto, se non dinanzi alla porta del bagno al ristorante, anche l'ombra della scelta? La possibilit&agrave; di dire s&igrave; oppure no. Ce ne sono pochi come me, c'&egrave; persino chi sta peggio. Ce ne sono troppi d'incoscienti, di gente esageratamente in leggerezza che vola gonfia d'aria e crede di guardarci l&igrave; dall'alto, coi propri paternalistici &quot;capisco&quot;. Non sono migliore, questo lo so. Non ho bisogno d'essere incoraggiata o commiserata. Se mi dirai &quot;brava&quot; per&ograve; mi far&agrave; piacere, se mi stringerai quando torno a casa mi farai sorridere, se mi guarderai con ammirazione mi sentir&ograve; piena. Il mio lavoro dinanzi al vuoto di chi mi circonda &egrave; vano, se non avr&ograve; mai occhi a cui regalare la mia esibizione.]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6844&amp;cid=18888'>Ebbri torpori</category>
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       <pubDate>Thu, 28 Feb 2008 15:33:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
       <source url="http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=203"><![CDATA[Non fate come me]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[La pagnotta nel forno]]></title>
       <description><![CDATA[Me ne vado in giro con un libro tra le mani, in questi giorni. Prendo treni, pullman, sto sulle panchine in attesa, nascondendo il viso tra le pagine. <br />Sentivo vagamente qualche occhio sul mio corpo, nei giorni scorsi. Pensavo d'esser cos&igrave; bella da innescare la necessit&agrave; d'esser scrutata anche a vecchie di passaggio, viandanti a me vicini, forse solo incuriositi nello scoprire le letture di chi con loro deve affrontare un lungo o mediamente breve viaggio.<br />Credevo fosse un po' troppo importuna la signora che mi invitava a guardare quanto fosse bello il bambino seduto accanto a noi, ieri l'altro. Col sorriso falsamente addolcito da tal presenza, rispondevo gentilmente alla sua esagerata confidenza.<br />Mi perplimeva alquanto l'interesse del mio compagno per quel libro lasciato sul tavolo nello svuotare il bagaglio, ieri. Al suo rossore e all'improvvisa balbuzie, spiegavo tentennante l'argomento del mio prossimo esame universitario: la legittimazione della fecondazione assistita in tutte le sue forme.<br />Storcevo il sopracciglio, dinanzi al suo sospiro di sollievo e infine capivo, prima di ripartire, a lettura ormai conclusa, ier sera.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/warnock.jpg" alt="" /></div>]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6844&amp;cid=18650'>Dormi e sogna</category>
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       <pubDate>Mon, 25 Feb 2008 19:18:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
       <source url="http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=202"><![CDATA[La pagnotta nel forno]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Promemoria]]></title>
       <description><![CDATA[<p align="left">Non tutti sanno che...</p>
<br />
<p align="center"><img src="http://i136.photobucket.com/albums/q187/opopomoz/TONY_NONMANGIARE.jpg" alt="" /></p>
<br />
<p align="left">...questa &egrave; una lavagnetta per gli appunti quotidiani della spesa e quella che la macchia&nbsp;&egrave; inconfondibilmente la calligrafia di Tony, altrimenti detto &quot;pap&agrave;&quot;, senza dubbio in leggero sovrappeso.<br /></p>]]></description>
       <link>http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=201</link>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6844&amp;cid=66077'>Sonnambulismo Acuto</category>
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       <pubDate>Mon, 18 Feb 2008 21:24:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
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   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[La felicità d'essere autisti dei bus]]></title>
       <description><![CDATA[Ebbene s&igrave;, la malaugurata sorte da pendolare mi conduce ahim&egrave;, al momento attuale, anche periodicamente a bordo dei lunghi tubi blu, quelli un po' pi&ugrave; comodi rispetto ai pullman urbani, con l'aria condizionata, quando gira bene all'autista, e le obliteratrici sempre scassate, quelli con le gomme americane in ogni singola fessura e numeri sospetti lasciati sui sedili: &quot;prendo peni di ogni taglia&quot; mi ha, ad esempio, tenuto compagnia nel lungo viaggio di sabato, tra sbadigli e brontolii di stomaco.<br />Il fatto &egrave; che credevo che gli autisti della linea urbana fossero un mondo a s&egrave;, coi loro mancati appuntamenti perch&egrave; &quot;tanto nun lo piglia mai nessuno a quell'ora!&quot; e invece no, sono gli autisti ad essere una categoria, diciamo cos&igrave;, speciale, di stress e sonno accumulato ed anche un po' di frustrazione. Certo, svegliarsi prima dell'alba non deve essere facile e girare tutto il giorno deve essere snervante, ma se, metti caso, io dovessi alle ore 7.15 prendere un autobus che mi conduca, dico per dire, a lavoro, perch&egrave; per la miseria devi partire alle 7.10 e devo io vedere il culone blu dell'autobus abbandonarmi sul marciapiede e causarmi quasi un'ora di ritardo (non retribuita &#91;in realt&agrave; non mi ha visto nessuno ed ho mentito sulla scheda presenze&#93;)?!! Lo chiediamo al collega ancora in sosta: &quot;&egrave; che a quest'ora nun lo piglia mai nessuno!&quot;. Ecco che dunque la questione diviene ufficiale ed il vizio &egrave; ben diffuso per l'intera categoria, ma chi &egrave; che prende l'autobus alle 7 del mattino? Chi pu&ograve; andare a lavoro con la macchina? No. Chi ci pu&ograve; arrivare a piedi? Nemmeno. Chi va a farsi un giro turistico? Ti sembro una giapponesina per caso?! L'incoscienza dei propri ruoli regna e ci calpesta e noi impotenti ci troviamo costretti a mentire sull'ora di entrata: mannaggia.<br />Che poi, quando comincia ad inondare la luce il cielo, sono tutti cos&igrave; felici: l'altro giorno, mentre attendevo la partenza, mi si &egrave; avvicinato uno di questi esseri e calorosamente mi ha detto &quot;buongiorno, eh! Non salutare mai!&quot; chiss&agrave; per chi diamine mi ha scambiato, che anche oggi mi guardava birbantello con l'occhietto da &quot;te possino!&quot;, e non ho avuto il coraggio di non rispondere con un sorrisetto terrorizzato, ma chi cavolo ti conosce?! Ed un altro di questi, arrivato ad un capolinea, nell'attesa di ripartire per il successivo, ha portato me ed una povera ragazza a spasso, sequestrate per andarsi a comprare le sigarette e fare benzina: ci ha chiesto se poteva offrirci qualcosa al bar, almeno! E chiedi loro informazioni e non sanno niente, raccolgono le prostitute sull'Aurelia e le accompagnano dov'esse richiedono (io la salita dal capolinea a casa me la devo fare tutta per&ograve;, eh), e partono quando vogliono, e cantano mentre guidano, e sono felici, quanto meno simpatici, e lo so che ritorno sempre sullo stesso punto, ma niente a che vedere con quelli l&agrave;...quegli altri vestiti di verde....quelli che gli orari non li rispettano neanche stando sui binari. La conclusione &egrave;, ad ogni modo, che si rende necessaria a questo punto una patente: la vecchiaia a 20 anni &egrave; il triste risultato di una vita passata a bordo d'inaffidabili strutture, che ti tirano su dal letto troppo presto rispetto a ci&ograve; che basterebbe e ti riportano a casa troppo tardi. A tutto questo io dico &quot;basta&quot;!]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6844&amp;cid=83973'>Un treno al lotto</category>
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       <pubDate>Tue, 12 Feb 2008 19:44:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
       <source url="http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=200"><![CDATA[La felicità d'essere autisti dei bus]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Appena me ne vado, ti dimentichi di me]]></title>
       <description><![CDATA[E siamo alla deriva amore mio<br />siamo corpi nudi in un tardo fato<br />siamo germi indegni tra stanche membra<br />le dita chine su fronti gelide.<br />Ch&egrave; siamo la saliva di un buon dio<br />coi nostri intrecci solidi e intricati<br />di dispersione avversa sul pendio<br />d'ispirazione pallida. E' foschia<br />la notte fredda che mi vede andare<br />&egrave; nebbia tra le vene il tuo saluto<br />quel rotto filo che ci vuol slegare<br />e pian sussurra a me parole amare:<br />mi dice che &egrave; di sasso lo splendore<br />di burro son le ore dell'incontro<br />fugaci le parole e l'imbarazzo<br />di miele il tempo che vola all'addio.<br />Mi dice il vento rigido di stare<br />su chiodi ardenti in piedi sulle punte<br />e credere alla voce che mi grida<br />l'oscura idea di un volto troppo ignoto,<br />ch&egrave; due binari sono paralleli<br />e mai le curve gli occhi guarderanno.<br />La fuga &egrave; solo un sogno o una bugia?<br />L'idea un traguardo impavido o un miraggio?<br />Ma il sol che offusca il cielo sulla via<br />mi dice ancor che appena me ne vado<br />col viso scuro, dimentichi di me.]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6844&amp;cid=18888'>Ebbri torpori</category>
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       <pubDate>Fri, 01 Feb 2008 17:29:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
       <source url="http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=199"><![CDATA[Appena me ne vado, ti dimentichi di me]]></source>
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       <title><![CDATA[Come passare un esame su Foucault senza mai studiare Foucault]]></title>
       <description><![CDATA[1. <span style="font-weight: bold;">Crederci veramente. </span>La convinzione &egrave; elemento fondamentale in campo universitario: l'espressione facciale &egrave; determinante nell'atto in cui si lavora al fine del convincimento del proprio interlocutore del fatto di sapere qualcosa che lui non sa, sebbene tu sia fondamentalmente una sguattera e lui un docente universitario e sebbene tu stia parlando di vongole e calamari in risposta ad una domanda sulla &quot;conversione cristiana&quot; ne <span style="font-style: italic;">L'ermeneutica del soggetto</span>.<br /><br />2. <span style="font-weight: bold;">Tenere il pensiero fisso sul traguardo. </span>Ovvero la laurea. A pochi (io sostengo la tesi della relativit&agrave;) passi dal fine ultimo, si trova la forza di non cadere: ogni esame superato &egrave; una mano tesa verso la salvezza. Questo, noi studenti miserrimi, che lottiamo quotidianamente contro il mondo del lavoro e della selezione naturale in atto presso il pessimo sistema scolastico (e magari solo quello), in forte contrasto tra di loro, discriminante se vogliamo, noi studenti di basso livello, dicevo, lo sappiamo molto bene.<br /><br />3. <span style="font-weight: bold;">Sorridere ed annuire. </span>Sempre e comunque. Ad ogni parola, spiegazione od approfondimento. Immergersi nella figura tipicamente filosofica del soggetto perennemente predisposto al proprio arricchimento interiore significa rendersi attivi e interessati, ovvero passivi e interessanti agli occhi di chi ci parla con sittanta passione di cose di cui in realt&agrave; non capiamo assolutamente nulla.<br /><br />4. <span style="font-weight: bold;">Rispondere schiettamente alle domande extra-curriculari. </span>&quot;Strano che non abbia capito questo passo: vedo che il suo libro &egrave; sottolineato e molto vissuto&quot; &quot;Infatti non &egrave; mio&quot;.<br /><br />5. <span style="font-weight: bold;">Trovare il pi&ugrave; alto numero di buone motivazioni per non dover tornare. </span>Dunque, se <span style="font-weight: bold;"></span> l'appello era alle 8.30, ti sei alzata alle 5 per prendere il treno delle 6 e domani devi anche andare a lavorare. Mai pi&ugrave;.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">&quot;Signorina, l'esame non &egrave; stato brillante&quot; </span>sar&agrave; un ottimo risultato, se neanche avete mai comprato i libri.<br style="font-weight: bold;" />]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6844&amp;cid=18650'>Dormi e sogna</category>
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       <pubDate>Tue, 29 Jan 2008 16:49:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>opopomoz</dc:creator>
       <source url="http://opopomoz.iobloggo.com/archive.php?eid=198"><![CDATA[Come passare un esame su Foucault senza mai studiare Foucault]]></source>
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